ONE SHOOT – Festival della Fotografia a Banari è uno degli eventi più interessanti in Sardegna per chi vuole vivere la fotografia in modo attivo, tra mostre, contest e attività nel territorio.
Dal 24 al 26 aprile, Banari ospita tre giornate dedicate alla fotografia con un programma che unisce esposizioni, laboratori e momenti partecipativi.
Il valore di questo appuntamento non risiede soltanto nella varietà delle attività proposte, ma nel rapporto diretto che si crea tra immagini, persone e territorio. Banari, con la sua identità architettonica e la presenza dominante della trachite rossa, diventa materia visiva, elemento narrativo e spazio di osservazione.
Per chi è alla ricerca di eventi autentici, capaci di unire cultura, partecipazione e scoperta del territorio, questo festival rappresenta una delle occasioni più rilevanti nel Logudoro.
Scopri tutti i dettagli e partecipa al festival:
https://insidesardinia.com/one-shoot-festival-fotografia-banari
Banari come spazio da osservare e interpretare
Quando si parla di fotografia, il luogo è determinante. La luce, le superfici, le geometrie, i contrasti e le prospettive influenzano ogni scatto. A Banari questi elementi assumono una forza particolare. Le case in trachite rossa, i vicoli stretti e le variazioni di luce durante la giornata costruiscono un ambiente visivo ricco e riconoscibile.
Questo evento rappresenta una delle principali occasioni per chi cerca un festival di fotografia in Sardegna, con attività accessibili e distribuite nel territorio.
Sa Caminera, centro dell’evento, rappresenta uno dei punti più suggestivi del borgo. Da qui si sviluppa un’esperienza diffusa che coinvolge l’intero paese. Camminare tra le sue vie durante il festival significa trovarsi costantemente di fronte a nuove possibilità fotografiche.
In un contesto come questo, anche chi non ha competenze tecniche avanzate può avvicinarsi alla fotografia in modo naturale. Non è necessario costruire scenari artificiali: è il territorio stesso a suggerire immagini.
Un festival costruito su più livelli
ONE SHOOT si distingue per una struttura articolata, capace di coinvolgere pubblici diversi. Il programma include mostre fotografiche, laboratori, presentazioni, momenti di confronto e un contest aperto a tutti.
Questa impostazione permette a ogni partecipante di scegliere il proprio modo di vivere l’evento. C’è chi preferisce osservare le mostre, chi partecipare ai laboratori, chi mettersi in gioco con il contest, chi semplicemente immergersi nell’atmosfera del borgo.
Non si tratta di un evento rigido o lineare. È un’esperienza modulabile, che si adatta al tempo e agli interessi di chi partecipa.
Per conoscere nel dettaglio tutte le attività e partecipare all’evento, è disponibile la pagina completa dedicata a ONE SHOOT – Festival della Fotografia a Banari.
Le mostre fotografiche: linguaggi e visioni a confronto
Il festival propone una serie di mostre firmate da Mario Villa, Giampaolo Manca, Rosella Sale, Mattia Uldanck e Salvatore Spano. Si tratta di autori con approcci differenti, che contribuiscono a creare un percorso visivo vario e articolato.
Ogni progetto porta con sé un modo specifico di osservare la realtà: dal paesaggio alla dimensione più intima dello sguardo, fino a narrazioni che superano i confini locali. Questa pluralità rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’evento.
Le mostre non sono isolate, ma inserite in un contesto dinamico. Il visitatore non si limita a osservare, ma entra in un dialogo continuo tra immagini, spazio e presenza.
Il Live Contest: fotografare il borgo in tempo reale
Uno degli elementi centrali del festival è il Live Contest, aperto a tutti senza limiti di età e con la possibilità di utilizzare qualsiasi dispositivo, dallo smartphone alla macchina fotografica.
Il funzionamento è semplice: durante l’evento si scattano fotografie nel borgo di Banari e si candidano al concorso. Segue una fase di presentazione e votazione aperta al pubblico.
Questa dinamica trasforma il visitatore in protagonista. Non si partecipa solo come spettatori, ma come autori attivi. Il borgo diventa così non solo oggetto da osservare, ma spazio di produzione fotografica.
La presenza di una sezione dedicata ai più giovani amplia ulteriormente la partecipazione e rafforza il carattere inclusivo dell’evento.
Laboratori e momenti formativi accessibili
Accanto alle mostre e al contest, il festival propone attività formative pensate per diversi livelli di esperienza. I laboratori introduttivi alla fotografia, rivolti sia ai ragazzi che agli adulti, offrono un primo approccio pratico alla materia.
È previsto anche un laboratorio dedicato alla post-produzione fotografica, che consente di approfondire una fase fondamentale del processo creativo.
Questi momenti non sono pensati come formazione accademica, ma come strumenti concreti per avvicinarsi alla fotografia in modo consapevole. L’obiettivo è rendere accessibile un linguaggio spesso percepito come complesso.
La passeggiata fotografica: osservare con attenzione
Tra le attività più coerenti con lo spirito del festival c’è la passeggiata fotografica nel borgo. Non si tratta di una semplice camminata, ma di un esercizio di osservazione.
Muoversi tra le vie di Banari con l’obiettivo di fotografare porta a rallentare, a selezionare ciò che si guarda, a costruire un rapporto più diretto con il luogo.
Le superfici in pietra, i dettagli architettonici, le variazioni di luce e le presenze umane diventano elementi da interpretare. Anche chi non partecipa al contest può vivere questo momento come un’occasione per vedere il borgo con uno sguardo diverso.
Un evento che unisce fotografia e altri linguaggi
Il programma include anche presentazioni di progetti fotografici, una tavola rotonda dedicata alla fotografia di viaggio, momenti culturali e interventi musicali.
Questa apertura ad altri linguaggi arricchisce l’esperienza e rende il festival più dinamico. Non si tratta di una rassegna chiusa, ma di un evento che dialoga con diverse forme espressive.
Il risultato è un ambiente culturale vivo, in cui la fotografia resta centrale ma non isolata.
Scoprire Banari oltre il festival
Partecipare a ONE SHOOT significa anche entrare in contatto con un territorio meno conosciuto ma ricco di identità. Banari, inserito nell’area del Logudoro, offre un contesto autentico, lontano dai circuiti turistici più affollati.
Per approfondire la conoscenza del borgo e del suo territorio, è possibile visitare la pagina dedicata.
Questo permette di collegare l’esperienza del festival a una scoperta più ampia, che va oltre i tre giorni dell’evento.
Quando partecipare
ONE SHOOT – Festival della Fotografia si svolge dal 24 al 26 aprile a Banari. L’evento è aperto al pubblico e prevede attività accessibili a diversi livelli di esperienza.
Tra mostre, contest, laboratori e momenti condivisi, il festival offre un’occasione concreta per vivere la fotografia in modo diretto, all’interno di un contesto territoriale reale e riconoscibile.
ONE SHOOT rappresenta un’occasione concreta per scoprire Banari attraverso la fotografia, vivendo il borgo in modo attivo e consapevole.
© Photo credits: Giacomo Pes
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